Negli scorsi giorni è stato firmato il nuovo Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico, che estende al 2016 gli incentivi fiscali per l’investimento in startup innovative.

Come in passato, alle persone fisiche (es. business angel) che investono in startup innovative spetta una detrazione Irpef del 19% dell’investimento fino a un massimo investito pari a 500mila euro; alle persone giuridiche (es. fondi di VC) spetta una deduzione dall’imponibile Ires del 20% dell’investimento fino a un massimo investito pari a 1,8 milioni di euro. 

Le novità includono, altre all’estensione al 2016 dell’agevolazione:

   il significativo innalzamento della soglia di investimenti ammissibili per ciascuna startup innovativa: si sale da 2,5 milioni all’anno per 4 anni a 15 milioni calcolabili su un arco temporale di 5 anni;

    l’incremento da 2 a 3 anni del periodo obbligatorio in cui mantenere l’investimento (cd. “holding period”), pena la decadenza dalle agevolazioni;

  la razionalizzazione delle cause di decadenza dell’agevolazione: non determina più la decadenza dell’incentivo la perdita dello status di startup innovativa, se dovuta al superamento del limite temporale dei 5 anni dalla costituzione, o del tetto di 5 milioni di euro del valore della produzione annua, o la quotazione su una piattaforma multilaterale di negoziazione. Questo per permettere alle startup innovative diventate “mature” – per ragioni anagrafiche, dimensionali o di mercato – di configurarsi come PMI innovative, conservando l’agevolazione.

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Incentivi Fiscali 2016